AUTOTRASPORTO MERCI: ANCHE CNA – FITA FIRMA L’IPOTESI DI ACCORDO 1/8/2013

CNA Fita comunica lo scioglimento positivo della riserva e la conseguente applicazione dell’accordo di rinnovo del CCNL logistica, trasporto e spedizione siglato il 1/08/2013.

Si ricorda che il CNA non aveva firmato il Verbale di accordo 5/6/2013, che prevedeva l’erogazione di un importo pari a 35,00 euro per il livello 3S e da riparametrare per gli altri, a titolo di “Acconto sui futuri aumenti contrattuali”, il quale, infatti, era stato sottoscritto solo da alcune Associazioni datoriali del Settore Autotrasporto Merci.

Seguono, pertanto, gli elementi economici principali stabiliti nell’intesa che decorre dall’1/1/2013 e scadrà il 31/12/2015.

 

LivelloMinimo all’1/6/2013Minimo all’1/10/2014Minimo all’1/10/2015
Quadro2.014,932.059,742.108,39
11.891,781.933,941.979,71
21.738,031.776,741.818,76
3 Super1.569,371.604,371.642,37
3 Junior Senior1.533,701.567,901.605,04
31.527,991.561,931.598,78
4 Super1.452,951.485,301.520,42
4 Junior1.414,761.446,311.480,57
51.385,911.416,671.450,06
6 Super1.294,271.323,171.354,55
6 Junior1.191,051.217,561.246,35

 

Una tantum
A copertura del periodo 1 gennaio/31 maggio 2013, ai soli lavoratori in servizio alla data dell’1/8/2013 dovrà essere corrisposta una somma a titolo di “Una tantum”, uguale per tutti i livelli, pari a 88,00 euro da erogarsi in due tranches di 44,00 euro ciascuna, di cui la prima con la retribuzione di novembre 2013 e la seconda con la retribuzione di febbraio 2014. L’una tantum dovrà essere proporzionalmente ridotta per i lavoratori part-time e per quelli assunti dall’1/1/2013 e non dovrà essere considerata ai fini del calcolo del TFR e dei vari istituti contrattuali.

Trasferte
E’ stato inoltre previsto un incremento delle indennità di trasferta vigenti alla data del 31/12/2013 con i seguenti importi:
– 0,60 euro dall’1/1/2014 fino al 31/12/2014;
– 0,60 euro dall’1/1/2015 fino al 31/12/2015.

 

DurataNazionale dall’1/1/2014Estera dall’1/1/2014Nazionale dall’1/1/2015Estera dall’1/1/2015
Dalla 6° alla 12° ora21,229,3421,829,94
Dalla 12° alla 18° ora32,4242,4533,0243,05
Dalla 18° alla 24° ora40,5659,8941,1660,49

CONFCOMMERCIO: ACCORDO QUADRO SULLA BILATERALITA’

CONFCOMMERCIO: ACCORDO QUADRO SULLA BILATERALITA’

Firmato, il 20/2/2014, tra CONFCOMMERCIO – IMPRESE PER L’ITALIA e CGIL, CISL, UIL, l’accordo quadro sulle linee e sui principi in materia di governance della bilateralità e funzionamento degli Enti e fondi bilaterali del terziario, della distribuzione e dei servizi.

In considerazione del progressivo ampliamento della bilateralità si è reso necessario perseguire una politica di trasparenza nella gestione degli Enti/Fondi di origine contrattuale aventi natura bilaterale, in linea con le aspettative delle imprese e dei lavoratori.
L’obiettivo è quello di dare massima efficienza ai Fondi/Enti, strettamente legata alla loro capacità di funzionare secondo criteri di buona gestione, coerenti con le risorse gestite e governati da adeguate professionalità.
Pertanto, le parti si impegano le Parti convengono di recepire in un apposito accordo di Governance, da parte delle parti stipulanti il CCNL di categoria, procedendo all’attuazione dell’accordo di Governance 2009 sottoscritto dalle Federazioni di categoria e, nel contempo, implementandolo anche attraverso l’introduzione di previsioni che lo rendano maggiormente incisivo.
Dunque, la bilateralità, la cui fonte è rappresentata dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria, deve essere lo strumento che può realizzare un modello di welfare integrato e coordinato, rappresentando un insieme di opportunità per le imprese e per i lavoratori, dovendo essere considerato come un luogo di partecipazione e dialogo costruttivo e non sede di confronto negoziale.
Si rende necessario, pertanto, impedire la proliferazione di mini Enti/Fondi, basata sull’idea che ogni contratto debba produrre un Ente/Fondo, e di conseguenza perseguire l’obiettivo di una bilateralità come sistema maggiormente omogeneo.
In tal senso bisogna favorire la volontà, per i comparti aderenti a Confcommercio, a partecipare alla bilateralità ed al welfare consolidato nel sistema, senza modificare l’assetto costitutivo dei soci, svolgendo una azione comune sulle iniziative assunte da alcune istituzioni locali che si pongono come aggregatori, e in alcuni casi anche co-gestori, di welfare locale trasversale tra i settori economici, a potenziale danno di welfare contrattuale già esistente.
Allo stesso tempo deve realizzarsi una netta separazione tra Indirizzo e Controllo mediante la costituzione di un apposito Comitato in capo ai Soci Costituenti, rispetto alla ordinaria gestione dei Fondi/Enti, prevedendo nell’accordo tra le Parti i temi che richiedono un esame e un parere preventivo vincolante da parte dei Soci Costituenti.
Inoltre, nell’ambito del processo di individuazione delle professionalità chiamate ad operare negli Enti/Fondi, è indispensabile procedere mediante criteri oggettivi che valorizzino esclusivamente le capacità e le competenze dei candidati, adottando criteri di trasparenza, efficienza e sostenibilità, evidenziati nei bilanci/rendiconti, nei budget previsionali e nei documenti di programmazione tramite l’individuazione del giusto equilibrio tra servizi/prestazioni forniti e costi.
Di conseguenza è fondamentale che gli enti bilaterali territoriali si costituiscano e operino solo in presenza di una massa critica minima di entrate, definita dalle Parti firmatarie dei CCNL di categoria e prevalentemente destinata a prestazioni/servizi per lavoratori e imprese, in modo da ridurre i costi di gestione.
Pertanto, verranno promosse aggregazioni di enti bilaterali afferenti lo stesso settore tra territori limitrofi al fine di ottimizzare le gestioni per erogare servizi e prestazioni e tutti gli Enti territoriali, redigendo e trasmettendo in modo tempestivo all’Ente Bilaterale nazionale i propri bilanci e adottando obbligatoriamente lo Statuto tipo e il Regolamento definito dal CCNL, e le relative conseguenze in caso di inadempimento.

La conversione in legge del Decreto “Destinazione Italia”

24 FEB 14 Con la conversione in legge del Decreto cd. Destinazione Italia”, importanti novità riguardanti il sistema sanzionatorio di contrasto al lavoro nero e per la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Il Legislatore conferma l’incremento, nella misura del 30%, delle sanzioni amministrative previste in caso di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto da parte del datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico. Tali sanzioni, pertanto, risultano così modificate:
– da euro 1.950 ad euro 15.600 per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di euro 195 per ciascuna giornata di lavoro effettivo, per la fattispecie di occupazione totalmente irregolare del lavoratore subordinato;
– da euro 1.300 ad euro 10.400, per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di euro 39 per ciascuna giornata di lavoro irregolare, nel caso di lavoratore risultato regolarmente occupato per un periodo lavorativo successivo ad uno di lavoro “in nero”.
Peraltro, per le violazioni commesse dalla data del 22 febbraio 2014, è esclusa l’applicabilità della procedura di diffida, con il risultato che il datore di lavoro può eventualmente essere ammesso al solo pagamento della sanzione in misura ridotta:
– euro 3.900 per ciascun lavoratore totalmente in nero, maggiorati di euro 65 per ciascuna giornata di lavoro effettivo;
– euro 2.600 per ciascun lavoratore con un periodo di lavoro in nero, ma successivamente regolarmente occupato, maggiorati di euro 13 per ciascun giornata di lavoro irregolare.
Parimenti, resta confermato l’incremento del 30% delle somme aggiuntive dovute per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, da parte dell’organo di vigilanza del Ministero del lavoro: tuttavia, esso ora è esteso anche agli importi delle somme aggiuntive per la revoca del provvedimento, da parte dell’organo di vigilanza delle ASL.
Infine, rispetto alla previsione originaria contenuta nel decreto legge, vengono invece modificate le sanzioni collegate al mancato rispetto delle norme in materia di durata media dell’orario di lavoro, riposo settimanale e riposo giornaliero. Il Legislatore ha infatti ora previsto che gli importi vengano raddoppiati, laddove nel decreto legge si parlava di decuplicazione.

Inail, il quadro delle riduzioni per l’anno 2014

Autoliquidazione Inail anno 2014: le principali riduzioni applicabili ai premi assicurativi

Riduzione del premio per il settore edile

Anche per il 2013 la riduzione contributiva per il settore edile è pari all’11,50% e si applica alla sola regolazione 2013. La riduzione non si applica nei confronti dei datori di lavoro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro per la durata di cinque anni dalla pronuncia della sentenza. I datori di lavoro interessati devono:
– trasmettere l’apposita autocertificazione entro il 16 maggio 2014, via PEC, alla sede Inail competente;
– nonché, indicare nella dichiarazione delle retribuzioni (da trasmettere telematicamente entro la medesima data), alla sezione “Retribuzioni soggette a sconto”, il “Tipo” codice “1” e l’importo delle retribuzioni alle quali si applica la riduzione.

Incentivi per l’inserimento lavorativo dei disabili

Il beneficio della fiscalizzazione del premio nella misura del 100%, sia in regolazione che in rata, si applica ai soli datori di lavoro autorizzati, in virtù di convenzione per l’inserimento lavorativo dei disabili stipulata entro il 31 dicembre 2007. Tale incentivo continua a trovare applicazione in sede di autoliquidazione del premio Inail fino al 31 dicembre 2015, poiché le convenzioni in questione avevano durata massima di otto anni. Nella dichiarazione delle retribuzioni, sezione “Retribuzioni soggette a sconto”, occorre valorizzare il “Tipo” codice “6” e l’importo delle retribuzioni soggette a riduzione.

Incentivi per il sostegno della maternità e paternità

L’incentivo si applica alle aziende con meno di 20 dipendenti che assumono lavoratori con contratto a tempo determinato o temporaneo, in sostituzione di lavoratori in congedo per maternità e paternità. La riduzione è pari al 50% dei premi dovuti per i lavoratori assunti, fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento. Si applica sia alla regolazione 2013 che alla rata 2014. Per il beneficio, occorre valorizzare il “Tipo” con codice “7”.

Riduzione del premio per le imprese artigiane

La riduzione si applica alla regolazione 2013 nella misura del 7,08% alle imprese che abbiano presentato la preventiva richiesta di ammissione al beneficio barrando la casella “Certifico di essere in possesso dei requisiti ex legge 296/2006, art. 1, commi 780 e 781” nella dichiarazione delle retribuzioni 2012, inviata entro il 18 marzo 2013.

Riduzioni per assunzioni con contratti di inserimento

I datori di lavoro, che hanno assunto lavoratori con contratti di inserimento entro il 31 dicembre 2012, per i quali la previgente normativa stabiliva a seconda dei casi le agevolazioni del 25%, 40%, 50% e 100%, devono indicare nella dichiarazione delle retribuzioni l’importo totale delle retribuzioni parzialmente esenti e il relativo codice, nonché le specifiche retribuzioni. L’indicazione dei suddetti dati equivale a domanda di ammissione alle riduzioni.

Codice Misura agevolazione
A25%
C100%
D40%
F50%

Riduzione per assunzioni di disoccupati o cassaintegrati da almeno 24 mesi

I datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale, sempre da almeno ventiquattro mesi, hanno diritto alla riduzione del 50% sui relativi premi per un periodo di trentasei mesi. Essi devono indicare nella dichiarazione delle retribuzioni l’importo totale delle retribuzioni parzialmente esenti e il relativo codice (“G”), nonché le specifiche retribuzioni.
Se le assunzioni sono effettuate da imprese operanti nei territori del Mezzogiorno ovvero da imprese artigiane, i premi assicurativi relativi ai lavoratori assunti non sono dovuti per un periodo di trentasei mesi. I datori di lavoro aventi diritto all’esenzione al 100% devono indicare nella dichiarazione delle retribuzioni il relativo codice (“E”) nella sezione relativa alle retribuzioni esenti al 100%, nonché le specifiche retribuzioni.

Incentivi per assunzioni di soggetti over 50 e donne

In relazione alle assunzioni effettuate, a decorrere dal 1° gennaio 2013, con contratto di lavoro dipendente, a tempo determinato, di lavoratori di età non inferiore a cinquanta anni, disoccupati da oltre dodici mesi, spetta la riduzione del 50% dei premi a carico del datore di lavoro, per la durata di dodici mesi (diciotto se il contratto è instaurato o trasformato a tempo indeterminato). La stessa riduzione si applica ai datori di lavoro che assumono:
– donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea;
– donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, in relazione ad una professione o settore economico, annualmente individuati con decreto ministeriale;
– donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.
I datori di lavoro aventi diritto alla riduzione devono indicare nella dichiarazione delle retribuzioni l’importo totale delle retribuzioni parzialmente esenti e il relativo codice, nonché le specifiche retribuzioni.

PRIMO ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL SCUOLE PRIVATE LAICHE ANINSEI

Raggiunto, il 18/2/2014, tra ANINSEI e FLC-CGIL, CISL-SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS-CONFSAL, nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuole non statali Aninsei, un importante accordo ai fini della soluzione positiva della vertenza in atto.

Nell’attesa dei prossimi incontri per il rinnovo del CCNL di settore oramai scaduto il 31/12/2012, l’accordo prevede alcune precisazioni sui contratti a tempo determinato alla luce della recente normativa in tema di mercato del lavoro e l’anticipazione e il ritocco degli importi erogati a titolo di salario di anzianità.

Contratti a tempo determinato
I contratti a tempo determinato previsti nella misura del 30% dall’art. 22.1 Parte I Titolo III del CCNL 2010-2012 del personale in servizio presso l’Istituto e quelli a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo potranno essere reiterati entro il limite massimo dei 36 mesi.
I contratti a tempo determinato per i docenti non abilitati, considerato l’obbligo dei docenti di conseguire l’abilitazione all’insegnamento, se inseriti nei percorsi abilitanti, potranno essere reiterati oltre il limite dei 36 mesi, per ulteriori 24 mesi fermo restando l’obbligo di esperire le procedure previste dalla normativa vigente. Qualora in questo ultimo periodo il docente acquisisca l’abilitazione richiesta il contratto di lavoro è trasformato a tempo indeterminato.

Salario di anzianità
In merito al Salario di anzianità, in considerazione dei tempi prolungati per il rinnovo del contratto 2013/2015, l’ANINSEI e le OO.SS. convengono il seguente nuovo articolato già valido a partire dall’1/2/2014.
A tutto il personale che all’1/1/2014 abbia maturato due anni di servizio ininterrotto presso lo stesso Istituto è corrisposto mensilmente a partire dall’1/2/2014 un salario di anzianità di 10,00 euro. Tale somma è da considerarsi aggiuntiva per quanti già godono del salario di anzianità.
II salario di anzianità è riproporzionato sulla base dell’orario di lavoro settimanale individuale, ridotto o part-time.

Data di assunzioneDalla data di maturazioneDal 1/1/2004Dal 1/1/2008Dal 1/1/2012Dal 1/2/2014
Prima del 31/12/1995Ogni 2 anni scatto 5%€ 15,00 + scatti anzianità percepiti al 31/12/1997€ 25,00 + scatti anzianità percepiti al 31/12/1997€ 35,00 + scatti anzianità percepiti al 31/12/1997€ 45,00 + scatti anzianità percepiti al 31/12/1998
Dal 1/1/1996 al 31/12/2001€ 15,00€ 25,00€ 35,00€ 45,00
Dal 1/1/2002 al 31/12/2005€ 10,00€ 20,00€ 30,00
Dal 1/1/2006 al 31/12/2009€ 10,00€ 20,00
Dal 1/1/2010 al 31/12/2011    € 10,00