CCNL AREA CHIMICA CERAMICA ARTIGIANATO: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Chimica Ceramica Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il giorno 23/4/2014, tra CNA PRODUZIONE, CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE, CONFARTIGIANATO CHIMICA, GOMMA PLASTICA E VETRO, CONFARTIGIANATO ASSOCIAZIONE CERAMISTI, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’accordo che proroga al 30/6/2014 la disciplina transitoria dall’accordo interconfederale del 31/5/2012 sull’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011.

Garanzia giovani: nuovo protocollo di intesa

Prosegue il coinvolgimento del mondo imprenditoriale per una più efficace attuazione del Piano nazionale “Garanzia per i Giovani”. Dopo il Protocollo di intesa tra Ministero del lavoro, Ministero dell’istruzione, università e ricerca, Confindustria e Finmeccanica, arriva un Protocollo di intesa con la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, e l’AGIA, Associazione Giovani Imprenditori Agricoli.

Nell’intento di continuare a cercare una cooperazione tra tutti i livelli di governo, nonché tra le pubbliche amministrazioni, le imprese e le organizzazioni sociali e del terzo settore, per orientare l’inserimento lavorativo o il recupero formativo dei giovani, il Ministero del lavoro, la Confederazione Italiana Agricoltori, e l’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli firmano un protocollo d’intesa volto ad attivare una collaborazione per promuovere l’occupazione giovanile favorendo l’attivazione di tirocini, contratti di apprendistato ed opportunità di autoimprenditorialità.

Nell’ambito delle suddette azioni, la Confederazione Italiana Agricoltori e l’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli si impegnano aistituire un elenco delle imprese disponibili ad ospitare tirocinanti; realizzare un numero significativo di tirocini presso le imprese associate; attestare le competenze acquisite; creare collegamenti tra il portale di clicklavoro e i principali siti del sistema C.I.A. Nonché – con riferimento – all’apprendistato, si impegnano a promuoverne il ricorso, presso le proprie associate, in base a quanto previsto dall’Accordo per la disciplina dell’apprendistato professionalizzante o di mestieredel settore agricolo del 30 luglio 2012, nell’ottica dell’innalzamento del capitale umano e dello sviluppo di talenti che possono contribuire a far crescere le imprese;implementare la qualità della formazione erogata dalle imprese; stipulare convenzioni territoriali per comparto produttivo in materia di formazione per aiutare le PMI che hanno maggiori difficoltà a erogarla;sostenere l’organizzazione e la realizzazione dei “Campionati nazionali e mondiali dei mestieri”.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel pieno rispetto delle competenze dei livelli istituzionali, a sua volta, si impegna a condividere ogni iniziativa per promuovere il tirocinio quale strumento per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, in coerenza con quanto dettato dalla Commissione Europea con la Raccomandazione sui tirocini di qualità, anche al fine di attivare tale strumento nel settore dell’agricoltura tenendo conto della specificità delle aziende agricole ed ad attivareogni utile iniziativa perrilanciare l’apprendistato nelle sue diverse tipologie come modalità prioritaria di prima occupazione per i giovani.

DL Lavoro: via libera della Camera

 

 

Approvate, dalla Camera dei Deputati, le modifiche al testo del D.L. n. 34/2014 emendate in Commissione Lavoro, rilevanti soprattutto in materia di contratti a termine e contratto di apprendistato professionalizzante

La Camera ha dato la fiducia al testo con 344 voti favorevoli e 184 contrari. Si attende ora l’approvazione in Senato.

Come risaputo, il decreto legge sul “Jobs act”, ha apportato tra le novità più rilevanti, la semplificazione del contratto di apprendistato e del contratto a termine, tesa a renderli più coerente con le esigenze attuali del contesto occupazionale e produttivo, grazie allo snellimento degli adempimenti a carico delle imprese e l’eliminazione di alcuni vincoli.

In merito al contratto di apprendistato professionalizzante, le nuove disposizioni riguardano la forma scritta del PFI, le clausola di stabilizzazione e l’offerta formativa pubblica.

Riguardo il contratto a termine, invece, le modifiche riguardano soprattutto la riduzione delle possibilità di proroga, il conteggio del periodo di maternità nei requisiti per acquisire la precedenza sulle assunzioni indeterminate e la previsione di un regime transitorio relativo ai contratti a tempo determinato stipulati prima dell’entrata in vigore del citato decreto.

FIRMATO L’ACCORDO QUADRO PER IL CODICE DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PER I BANCARI

Firmato, il 15/4/2014, tra ABI DIRCREDITO-FD FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL SINFUB UGL CREDITO UILCA, l’accordo per il codice di protezione dei dati personali, finalizzato a regolare l’accesso ai sistemi informativi aziendali per evitare violazioni illegittime della privacy.

Tale accordo è finalizzato a “garantire il rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali ai sensi del Codice, in ordine ai temi della «circolazione» delle informazioni riferite ai clienti in ambito bancario e della «tracciabilità» delle operazioni bancarie” e detta prescrizioni in relazione al trattamento di tali dati personali della clientela effettuato dai dipendenti delle “banche, incluse quelle facenti parte di gruppi, delle società, anche diverse dalle banche, purché siano parte di tali gruppi”, stabiliti sul territorio nazionale.
Il provvedimento, “al fine di assicurare il controllo delle attività svolte sui dati dei clienti e dei potenziali clienti da ciascun incaricato del trattamento”, prescrive l’adozione di “idonee soluzioni informatiche” per il controllo dei “trattamenti condotti sui singoli elementi di informazione presenti nei diversi database“.
Tali soluzioni comprendono la registrazione dettagliata, in un apposito log, delle informazioni riferite alle operazioni bancarie effettuate sui dati bancari, quando consistono o derivano dall’uso interattivo dei sistemi operato dagli incaricati, sempre che non si tratti di consultazioni di dati in forma aggregata non riconducibili al singolo cliente.
Esso, in particolare, stabilisce che i filedi log devono tracciare, per ogni operazione di accesso ai dati bancari effettuata da un incaricato, almeno le seguenti informazioni:
– il codice identificativo del soggetto incaricato che ha posto in essere l’operazione di accesso;
– la data e l’ora di esecuzione;
– il codice della postazione di lavoro utilizzata;
– il codice del cliente interessato dall’operazione di accesso ai dati bancari da parte dell’incaricato;
– la tipologia del rapporto contrattuale del cliente a cui si riferisce l’operazione effettuata”;.
Inoltre, viene richiesto che siano attivati “specifici alert” relativi alle operazioni di inquiry eseguite dagli incaricati volti “a rilevare intrusioni o accessi anomali ai dati bancari, tali da configurare eventuali trattamenti illeciti”;
In sede aziendale saranno possibili, d’intesa fra le parti, incontri di verifica annuale in merito all’applicazione degli accordi in materia e verranno fornite informazioni agli Organismi sindacali in ordine alla/e unità organizzativa/e cui è affidato il trattamento dei dati bancari dei clienti in base a quanto previsto dal Provvedimento di che trattasi, nonché sulle modalità di indagine a campione.

ACCORDO SUI CRITERI DI FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI BILATERALI DEL SETTORE TERZIARIO CONFCOMMERCIO

Firmato, il giorno 19/3/2014, tra la CONFCOMMERCIO e la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT-CISL e la UILTUCS-UIL, l’Accordo sulla Governance e sui criteri di funzionamento degli Enti e Fondi Bilaterali Nazionali e Territoriali, in coerenza con l’accordo interconfederale del 20/2/2014.

Le Parti, partendo dalla premessa che la bilateralità costituisce un patrimonio importante del sistema di relazioni sindacali nel settore del terziario e in coerenza con quanto definito con l’accordo sulla governance del 10/12/2009 e con le linee indicate nell’accordo interconfederale del 20/2/2014 tra Confcommercio e Cgil-Cisl-Uil, condividono che i principi che devono caratterizzare la bilateralità e il welfare contrattuale attengano alla trasparenza nella gestione e alla efficienza nel funzionamento. Sulla base di tale premessa, convengono quanto segue:

Fonti
Il Contratto collettivo nazionale è la fonte primaria della bilateralità e del welfare contrattuale e ne definisce compiti e contribuzione. I contenuti delle prestazioni e le contribuzioni non sono materia di contrattazione territoriale.
Sono altresì fonti della bilateralità e del welfare contrattuale:

– Statuto: svolge funzione costitutiva dell’Ente bilaterale e/o del Fondo, disciplina il funzionamento degli organi, definisce gli scopi e i principi dell’organizzazione;
– Regolamento: atto interno, che disciplina le modalità di gestione della contabilità, il funzionamento, gli acquisti e gli investimenti e l’attuazione dei compiti previsi dallo statuto.

Compiti delle parti
Le parti firmatarie allo scopo di realizzare una puntuale separazione tra atti di Indirizzo e Controllo rispetto alla ordinaria gestione dei Fondi, prevedono l’istituzione di un Comitato nazionale di indirizzo e controllo, richiamato negli Statuti dei Fondi/Enti nazionali, i cui poteri vengono meticolosamente elencati.

Governance
Vengono dettate le regole di governance che devono essere seguite, con l’individuazione degli organi preposti al funzionamento degli enti e i principi che devono regolare l’assetto organizzativo del personale della struttura amministrativa.

Ente Bilaterale Nazionale
Ferme restando le regole di governance sopra definite, le Parti condividono l’esigenza di rendere operativo il ruolo di monitoraggio sugli EBT, assegnato a EBINTER dal contratto nazionale, attraverso una più puntuale e periodica attività di raccordo con gli enti territoriali.
A tal fine, l’Ente Bilaterale Nazionale dovrà censire gli enti territoriali che non risultino allineati alle previsioni contrattuali in termini di contribuzioni e di rispetto delle regole.
Pertanto, l’Ente Bilaterale Nazionale viene dotato di poteri ispettivi sulla regolarità degli esercizi economici degli enti bilaterali territoriali e segnalerà al Comitato di indirizzo e controllo, ed in tal modo ai firmatari del CCNL, gli Enti bilaterali territoriali che non rispettano le previsioni del contratto nazionale e del presente accordo.

Enti Bilaterali Territoriali
Fermo restando l’obbligo di collaborazione con l’ente bilaterale nazionale per l’adempimento delle funzioni e dei compiti previsti dal CCNL, dagli statuti e dal presente accordo, le parti concordano che l’eventuale introduzione di nuove previsioni in coerenza con il contratto nazionale, da parte degli EBT sia soggetta al parere preventivo delle parti sociali a livello nazionale.
Le parti condividono che tra i compiti degli Enti bilaterali territoriali vi siano, sulla base di specifici accordi interconfederali da definire, anche l’istituzione degli organismi paritetici per la sicurezza sul lavoro.
Inoltre gli enti bilaterali territoriali dovranno destinare almeno il 70% delle entrate alle prestazioni/attività, assolvendo in ogni caso i compiti previsti dal contratto collettivo nazionale. Per gli enti bilaterali territoriali che abbiano entrate 4 volte superiori alla quota di massa critica sopra indicata tale percentuale sarà pari almeno all’80% .
Qualora le risorse non fossero sufficienti a realizzare i compiti già previsti dal contratto nazionale, tali Enti verranno segnalati come non allineati alle previsioni generali e andrà individuato un meccanismo che ne preveda l’unificazione con Enti territorialmente limitrofi.