Ancora difficoltà per il nuovo sistema di gestione del Durc interno

L’annullamento delle PEC con preavviso di Durc interno negativo per la competenza di giugno 2014.

A seguito del restyling subito dalla procedura di gestione del Durc interno, l’Inps ha emanato una serie di provvedimenti con i quali, tra l’altro, illustrava la calendarizzazione dell’invio dei preavvisi di Durc interno negativo nel caso le Sedi avessero riscontrato irregolarità, anche pregresse rispetto all’entrata a regime delle nuove modalità di gestione del procedimento, per le quali però fosse sospeso l’invio delle relative note di rettifica con “addebito ex articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.
In particolare, l’Istituto aveva previsto che:
– le note di rettifiche relative alle denunce contributive con periodo di competenza fino a marzo 2013 fossero spedite il 15 maggio 2014;
– le note relative alle denunce contributive con periodo di competenza aprile – luglio 2013, invece, dovevano essere spedite il 16 giugno 2014;
– infine, quelle relative alle denunce contributive per i periodi di competenza agosto 2013 – maggio 2014, in data 15 settembre 2014.
Successivamente, era stato comunicato che, in considerazione delle difficoltà riscontrate in fase di avvio del sistema, le note di rettifica già calcolate per il 15 maggio sarebbero state ricalcolate al 15 giugno 2014 e spedite alle aziende insieme a quelle programmate per l’invio alla medesima data del 15 giugno.
Orbene, registrando ancora difficoltà al riguardo, l’Inps rende ora noto che gli inviti a regolarizzare la posizione dell’azienda per fruire dei benefici nel mese di giugno 2014 sono stati spediti prima del completamento di tutte le elaborazioni preliminari alla definizione della posizione aziendale. Pertanto, tutte le PEC inviate con una richiesta di regolarizzazione per ottenere il riconoscimento dei benefici nel mese di giugno 2014, aventi come oggetto giugno 2014 e pregressi, vanno annullate. Altresì, l’Istituto fa presente che, in considerazione della ristrettezza e della perentorietà dei termini per regolarizzare, nelle forme previste dalla legge, la posizione aziendale, gli inviti a regolarizzare non saranno emessi nei mesi di luglio e agosto.

Contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

L’Inps e l’Inail forniscono ulteriori istruzioni operative circa la riduzione, per il 2014, dei contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

 

Per il 2014, sulla base delle elaborazioni della Consulenza statistico attuariale dell’Inail, la misura della riduzione percentuale dell’importo dei contributi agricoli é pari al 14,17%. Tale percentuale si applica in uguale misura a tutte le tipologie di premi e contributi oggetto di riduzione. La riduzione si cumula alle altre riduzioni e/o agevolazioni già previste dalla normativa vigente ad altro titolo per lo specifico settore agricolo e si applica al contributo assicurativo dovuto al netto di tutti gli altri “sconti” ed agevolazioni.
La verifica del possesso del requisito dell’andamento infortunistico aziendale è operata mediante il confronto dell’andamento infortunistico di ogni singola azienda con quello medio nazionale previsto, ritenendo sussistente il requisito ai fini della riduzione qualora l’andamento infortunistico registrato nella singola azienda risulti inferiore o uguale a quello rilevato a livello medio nazionale e viceversa nel caso in cui risulti superiore.
Relativamente alle attività iniziate da oltre un biennio per i contributi della gestione agricoltura riscossi dall’Inps é stato utilizzato, ai fini dell’individuazione dei soggetti destinatari della riduzione, il criterio del confronto tra l’indice di gravità medio (Igm) e l’indice di gravità aziendale (Iga), che consente di tenere conto dell’andamento infortunistico.

Con riferimento alle lavorazioni iniziate da oltre un biennio, la circolare specifica che i contributi per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali in agricoltura dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi sono accertati e riscossi dall’Inps, che ne dispone la ripartizione tra l’Inail e le gestioni di pertinenza.
Per gli operai agricoli dipendenti e per i piccoli coloni a compartecipazione familiare l’Igm é pari a 8,32 mentre per i soggetti autonomi l’Igm é pari 12,84. Per entrambe le categorie è prevista annualmente l’elaborazione dell’Iga e la riduzione si applica se l’Iga è inferiore o uguale all’Igm.
Sulla base dei predetti parametri è stato elaborato l’elenco, per le diverse categorie, dei soggetti destinatari della riduzione del 14,17%, da applicarsi ai contributi dovuti a partire dal primo trimestre 2014.
Ai soggetti interessati nella lettera di comunicazione dei dati utili per la compilazione del mod. F24 viene indicato se è stata applicata la riduzione.

Per quanto concerne le attività iniziate da non oltre un biennio, ai fini dell’applicazione della riduzione per l’anno 2014, gli istituti specificano che le lavorazioni iniziate da non oltre un biennio sono quelle iniziate dal 3 gennaio 2012.
La domanda di riduzione deve essere presentata telematicamente non oltre il termine di scadenza del biennio di attività, utilizzando l’apposito servizio disponibile sul portale dell’Inail.
La riduzione ha effetto dal 1° gennaio 2014. Eccezionalmente per il 2014, per consentire di usufruire della riduzione ai soggetti per i quali il primo biennio di attività scada nel periodo tra il 1° gennaio ed il 30 giugno 2014, il termine per la presentazione dell’istanza é stato differito al 30 giugno 2014.
La riduzione è concessa solo dopo l’accertamento da parte dell’Inps dei requisiti di regolarità contributiva del datore di lavoro richiedente. Tale riduzione sarà applicata a decorrere da gennaio 2015 e sarà fruibile dalle aziende beneficiarie mediante compensazione con i contributi dovuti presentando, per via telematica, la consueta istanza di compensazione all’Inps.

Nel caso di contestazioni in merito alla mancata applicazione della riduzione (es. Iga superiore all’Igm a causa di infortuni o malattie professionali erroneamente attribuiti), gli interessati devono segnalare i casi alla sede Inail competente, mediante apposita istanza di riesame debitamente motivata, che provvederà a ridefinire l’evento.

Qualora risulti, da provvedimenti degli Organismi pubblici competenti in materia, la mancata osservanza da parte del datore di lavoro delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro, si procederà alla revoca della riduzione già applicata.

Inps, il nuovo Manuale di classificazione dei datori di lavoro

Le novità in materia di classificazione previdenziale dei datori di lavoro

Finalmente, anche l’Inps ha adottato l’ATECO 2007 quale criterio di catalogazione delle attività economiche su cui basare l’inquadramento dei datori di lavoro. Conseguentemente, i datori di lavoro che inviano una domanda di iscrizione all’Istituto hanno l’obbligo di comunicare il codice dell’attività economica esercitata in relazione alla posizione aziendale aperta per i lavoratori dipendenti, desunto dalla tabella ATECO 2007. Laddove tale codice non coincida con il corrispondente ATECO 2007 presente nella Camera di Commercio, l’inquadramento va comunque attribuito in relazione all’attività economica dichiarata e/o al codice ATECO 2007 indicato nella domanda d’iscrizione all’Istituto. La nuova procedura automatizzata di iscrizione, infatti, è strutturata per attribuire ai datori di lavoro l’inquadramento previdenziale sulla base dell’autocertificazione dell’attività dichiarata e, qualora sia necessario, sulla base dell’autocertificazione dell’attività attraverso la compilazione di un questionario, personalizzato in base all’attività indicata. In ogni caso, resta immutato il potere/dovere dell’Inps di effettuare controlli delle autocertificazioni. Se l’esito è positivo, l’inquadramento attribuito è consolidato; diversamente, se emergono difformità rispetto a quanto dichiarato, la Sede competente per la gestione della matricola aziendale contatta direttamente il datore di lavoro/intermediario per evidenziare le anomalie riscontrate ed eventualmente modifica l’inquadramento sulla base delle risultanze dell’istruttoria con decorrenza retroattiva.
In caso di svolgimento di attività multiple, con diversa classificazione ATECO 2007, non connotate dai caratteri dell’autonomia funzionale ed organizzativa, ai fini dell’inquadramento, l’oggetto dell’azienda deve essere valutato unitariamente sulla base della natura dell’attività prevalente, con l’individuazione di quella primaria. L’inquadramento, infatti, è di regola unico ed è determinato appunto dall’attività prevalente, mentre le altre attività sono considerate accessorie alla principale e, di conseguenza, assimilate all’attività principale, della quale devono seguire il regime giuridico e contributivo. Pur tuttavia, ciò non impedisce, qualora vengano svolte attività multiple, l’apertura di una posizione per l’attività secondaria, diversa da quella principale, se l’attività secondaria rientra in un diverso settore e presenta i caratteri di autonomia funzionale ed organizzativa, che legittimano l’attribuzione di distinti inquadramenti previdenziali.

Assunzioni agevolate di lavoratori licenziati per GMO

Le istruzioni per la fruizione del beneficio di 190 euro mensili, da parte dei datori di lavoro che hanno provveduto ad assumere nell’anno 2013, lavoratori licenziati per GMO

Previsto in favore dei datori di lavoro che nel 2013 hanno assunto, anche a termine, lavoratori licenziati nei dodici mesi precedenti per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro, e poi esteso anche nel caso di:
– estinzione del rapporto in sede di conciliazione successiva al preavviso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
– proroga o trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato nel 2013, già rientrante nell’agevolazione in parola;
– proroga o trasformazione a tempo indeterminato, effettuata nel 2013, di un rapporto instaurato prima del 2013 con lavoratori iscritti nelle allora vigenti liste della cd. “piccola mobilità”;
l’incentivo di 190 euro mensili era subordinato all’invio di una specifica istanza, mediante il modulo “LICE”, entro il termine del 12 aprile 2014, fermo restando la capienza delle risorse appositamente stanziate.
Orbene, la graduatoria delle istanze accolte, secondo l’ordine cronologico dell’assunzione, della proroga e della trasformazione, è pubblicata all’interno del Cassetto previdenziale aziende e Cassetto previdenziale aziende agricole, nella sezione relativa al modulo LICE.
Nel caso di datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens, ammessi al beneficio, le posizioni contributive sono contrassegnate dal codice autorizzazione “4N”, avente il significato di “Datore di lavoro ammesso al bonus previsto dai decreti direttoriali del Ministero del lavoro n. 264 del 19 aprile 2013 e n. 390 del 3 giugno 2013”. Il codice è attribuito per i mesi di maggio, giugno, luglio ed agosto 2014, anche nell’ipotesi in cui, alla data di autorizzazione, la posizione contributiva del datore di lavoro risulti sospesa o cessata.
Qualora siano state accolte più istanze per lo stesso lavoratore, è cura del datore di lavoro non superare il bonus complessivo di 1.140 euro (190 euro per 6 mesi), se tutte le istanze accolte si riferiscono a rapporti a tempo determinato, ovvero di 2.280 euro (190 euro per 12 mesi), se almeno un’istanza è stata accolta per un rapporto a tempo indeterminato. In ogni caso, nelle ipotesi di diminuzione dell’orario di lavoro rispetto a quanto originariamente denunciato sul modulo LICE, compreso il caso di assunzione a tempo pieno e successiva trasformazione in part time, il datore di lavoro è tenuto autonomamente a ridurre in misura proporzionale l’importo del bonus spettante; in maniera analoga il datore di lavoro deve provvedere, nelle ipotesi in cui il rapporto di lavoro cessi prima della data di scadenza indicata nell’istanza.
In seguito, l’Inps effettuerà controlli sulla veridicità delle attestazioni rese e la sussistenza dei requisiti relativi all’accesso, nonché sulla durata e sull’importo del beneficio. Eventuali somme indebitamente percepite dai datori di lavoro saranno oggetto di iniziative di recupero e consentiranno di accogliere altre istanze, in conseguenza della rideterminazione delle risorse disponibili.

Nuova procedura telematica per le comunicazioni ASPI-COM

 

Con riferimento alle comunicazioni ASPI-COM, attiva una nuova procedura telematica la quale, oltre a consentire di comunicare gli eventi riportati sui modelli ASPI-COM (Mod. SR137) e mini ASPI-COM (Mod. SR138), permette al beneficiario della prestazione di disoccupazione di comunicare anche le variazioni di domicilio/residenza, di telefono, di e-mail e delle modalità di pagamento riportate sulle domande di disoccupazione in ambito ASpI già inviate; nonché le informazioni attinenti al reddito percepito da lavoro autonomo o parasubordinato.

Attraverso i modelli ASpI-COM (Mod. SR137) e Mini ASpI-COM (Mod. SR138), in sostituzione del modello DS56 bis, i lavoratori beneficiari di ASpI e miniASpI comunicano tutti gli eventi che nel corso della fruizione della prestazione hanno effetto sul diritto, la misura e la durata delle suddette prestazioni.

L’Inps – con Messaggio 18 giugno 2014, n. 5430 – ha comunicato, come accennato, il rilascio di una nuova procedura telematica. Dal momento che è previsto l’utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi all’Istituto, la presentazione di comunicazioni aventi ad oggetto gli eventi previsti dai modelli ASpI-COM (Mod.SR137) e mini ASpI-COM (Mod.SR138) dovrà avvenire, a regime, esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:
– WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
– contact center integrato – n. 803164 da telefono fisso e n. 06164164 da cellulare;
– patronati/intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Al fine di consentire l’adeguamento alle nuove modalità operative, si prevede un periodo transitorio di due mesi a partire dalla data di pubblicazione del messaggio, durante il quale continuerà ad essere ammessa la presentazione dei modelli ASPI-COM e mini ASPI-COM con le consuete modalità. Al termine di detto periodo transitorio, i tre canali telematici menzionati diventeranno esclusivi ai fini della comunicazione degli eventi previsti dai modelli ASpI-COM e miniASpI-COM che hanno effetto sulle prestazioni ASPI, mini ASpI e anticipazione di indennità ASpI e di indennità mini ASpI.

Nel dettaglio, il servizio è costituito da due componenti applicative: una procedura Internet per gli utenti esterni (cittadini, Patronati/Intermediari e Contact Center) e una procedura Intranet per gli operatori Inps di sede.
La procedura Internet è articolata nelle consuete tre funzionalità di Informazione, Inserimento e Consultazione.
La funzionalità di informazione consente di visualizzare una breve descrizione del modello ASPI-COM, delle sue caratteristiche e delle sue finalità.
La funzionalità di inserimento serve ad inviare una comunicazione ASPI-COM telematica relativa ad una specifica domanda ASpI precedentemente inviata dall’utente. Quando viene attivata, preleva automaticamente le informazioni anagrafiche del richiedente e l’ultima domanda di ASpI inviata dall’utente. Se non viene trovata alcuna domanda ASpI sugli archivi, l’applicazione non consente di inoltrare alcuna comunicazione.
L’utente, in alternativa all’ultima domanda ASPI inviata, proposta automaticamente dal programma, può associare – sempre da programma – la comunicazione ad altre domande di ASpI precedentemente inviate e presenti sugli archivi.
Mediante una comunicazione ASPI-COM sono possibili due tipologie di comunicazione:
– Variazione indirizzo e/o modalità di pagamento. Con questo tipo di comunicazione si possono comunicare una o più variazioni di una precedente domanda AspI inerenti al Domicilio/Residenza, Indirizzo e-mail, Recapito telefonico, Modalità di pagamento, Codice IBAN nel caso in cui la modalità di pagamento sia stata modificata da bonifico domiciliato presso Poste Italiane in riscossione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, o nel caso di variazione di un precedente IBAN;
– Eventi che influiscono sul pagamento della prestazione in relazione a:
– Lavoro autonomo:Inizio attività e reddito presunto; Svolgimento di attività già avviata e reddito presunto; Variazione del reddito derivante dall’attività; Reddito effettivo percepito per un determinato anno dall’attività precedentemente comunicata;
– Pensione: Presentazione della domanda di pensione non INPS;
– Espatrio: Inizio ed eventuale fine dell’espatrio;
– Malattia: Inizio ed eventuale fine della malattia;
– Ricovero in ospedale: Inizio ed eventuale fine del periodo di ricovero;
– Maternità: Inizio ed eventuale fine del periodo della maternità;
– Servizio civile: Inizio edeventuale fine del periodo di prestazione del servizio;
– Lavoro subordinato: Inizio ed eventuale fine del periodo di attività.

Compilata per intero la comunicazione ASPI-COM, l’utente ha la possibilità di salvarla tramite il pulsante “Salva ed esci” oppure inviarla tramite il pulsante “Conferma”. Dopo l’invio l’utente può stampare la ricevuta di presentazione ed il riepilogo dei dati inviati nella comunicazione.
La funzionalità di consultazione consente di visualizzare tutte le comunicazioni ASPI-COM inviate telematicamente e offre la possibilità di consultare per ognuna di esse il dettaglio.