Comunicazione dei compensi riscossi per medici e paramedici

Entro il prossimo 30 aprile 2018, le strutture sanitarie private devono provvedere all’invio della comunicazione dei compensi riscossi nel 2017 in nome e per conto dei medici, in relazione alle prestazioni professionali rese dagli stessi all’interno delle strutture in regime di lavoro autonomo.

COMUNICAZIONE DEI DATI


Le Strutture Sanitarie Private effettuano ogni anno la comunicazione dell’ammontare dei compensi complessivamente riscossi in nome e per conto di ciascun esercente la professione medica e paramedica per le prestazioni rese all’interno di dette strutture in esecuzione di un rapporto di lavoro autonomo, intrattenuto direttamente con il paziente.


SOGGETTI OBBLIGATI


La comunicazione deve essere fatta dalle società, gli istituti, le associazioni, i centri medici e diagnostici e ogni altro ente  soggetto privato, con o senza scopo di lucro, che operano nel settore dei servizi sanitari e veterinari, nonché ogni altra struttura in qualsiasi forma organizzata che metta a disposizione di medici e paramedici (autonomi), a qualunque titolo, locali ad uso sanitario, forniti delle attrezzature necessarie per l’esercizio della professione medica o paramedica.
A tal fine, si considerano attività medica e paramedica, quella di diagnosi, cura e riabilitazione resa nell’esercizio delle professioni ed arti sanitarie soggette a vigilanza.

TERMINI E MODALITÀ DI COMUNICAZIONE


Entro il 30 aprile 2018, le strutture sanitarie private devono trasmettere, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, il modello SSP riferito al periodo d’imposta 1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2017, contenente le seguenti informazioni:
– i dati identificativi della struttura;
– il codice fiscale e i dati anagrafici di ciascun esercente attività di lavoro autonomo mediche e paramediche;
– l’importo dei compensi complessivamente riscossi in nome e per conto di ciascun percipiente.
Nella comunicazione devono essere indicati esclusivamente i compensi effettivamente riscossi entro il 31 dicembre 2017, mentre non assumono rilievo i compensi dovuti in relazione a prestazioni eseguite entro il 31 dicembre, ma incassati in data successiva, ancorché fatturate entro il 31/12.
In caso di errori od omissioni è possibile annullare la comunicazione precedentemente inviata provvedendo alla trasmissione di una nuova comunicazione sostitutiva, non oltre il termine ordinario (30/04).
La comunicazione deve essere trasmessa utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate direttamente (per i soggetti abilitati a Entratel o Fisconline) ovvero avvalendosi degli intermediari abilitati.
In caso di scarto, l’Agenzia delle Entrate segnala la circostanza al soggetto che ha effettuato la trasmissione, indicandone i motivi. Entro i cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto il modello deve essere trasmesso nuovamente dopo la correzione degli errori segnalati.
Le comunicazioni trasmesse entro il termine ordinario, ma scartate dal servizio telematico, si considerano tempestive purché ritrasmesse entro i predetti cinque giorni.