Indirizzi operativi sulla compliance fiscale


Diffuse le istruzioni per le attività di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale, consulenza, contenzioso e tutela del credito erariale, improntato sul coordinamento rafforzato tra uffici centrali e regionali dell’Agenzia delle Entrate (Agenzia Entrate – circolare n. 19/2019).

Continua l’impegno dell’Agenzia delle Entrate nella prevenzione e nel contrasto alle frodi fiscali, che vedrà il Settore contrasto illeciti della Direzione centrale supportare le Direzioni regionali e provinciali e operare in stretta collaborazione con gli altri organismi preposti al controllo e alle autorità giudiziarie. Centrale in questo campo è l’utilizzo dei dati provenienti dalla fatturazione elettronica e dalle comunicazioni dei dati fattura. Attenzione anche nel contrasto agli illeciti di carattere internazionale, con particolare riguardo ai diffusi fenomeni delle residenze fittizie all’estero e dell’irregolare trasferimento o detenzione all’estero di attività produttive di reddito.


Semplificazione degli adempimenti fiscali e impulso al contrasto all’evasione le due priorità, declinate in funzione delle diverse tipologie di contribuenti: grandi contribuenti, piccole e medie imprese e persone fisiche, autonomi ed enti non commerciali.

Finanziamento agevolato per imprese e professionisti vittime di mancati pagamenti

Con la Circolare n. 312471 del 7 agosto 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso, le procedure di concessione, l’erogazione e il rimborso dei finanziamenti agevolati, erogati a PMI e professionisti in crisi di liquidità a causa di mancati pagamenti da parte di propri clienti.

Il “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti” è stato istituito con lo scopo di ripristinare la liquidità di piccole e medie imprese e professionisti che si trovano in difficoltà in conseguenza di mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate dei seguenti delitti commessi nell’ambito dell’attività d’impresa:
– estorsione;
– truffa;
– insolvenza fraudolenta;
– false comunicazioni sociali;
– bancarotta fraudolenta;
– bancarotta semplice;
– ricorso abusivo al credito;
– fatti di bancarotta fraudolenta, cosiddetta impropria o societaria;
– fatti di bancarotta semplice, cosiddetta impropria o societaria;
Possono accedere al finanziamento agevolato del Fondo, dunque, le piccole e medie imprese, anche se in concordato preventivo con continuità, e i professionisti:
– che risultino parti offese in un procedimento penale in corso a carico dei debitori;
– ovvero che risultino ammessi o iscritti al passivo di una procedura concorsuale per la quale il curatore, il commissario o il liquidatore giudiziale si siano costituiti parte civile nel processo penale per uno o più dei delitti;
– ovvero il cui credito sia stato riconosciuto da una sentenza definitiva di condanna per uno o più delitti.
Possono accedere al finanziamento agevolato anche i professionisti e le PMI in contabilità semplificata o forfettaria, e le PMI costituite da meno di 24 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Ai fini dell’accesso al beneficio, i debitori, persone fisiche o giuridiche, devono risultare imputate in un procedimento penale in corso, ovvero condannate con sentenza definitiva, per uno o più delitti sopraindicati, in cui il soggetto beneficiario risulti parte offesa.


La presentazione delle domande di finanziamento agevolato è differenziata per le PMI e i professionisti.
Le PMI presentano la domanda esclusivamente e a pena di improcedibilità, tramite la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Finanziamenti agevolati a PMI vittime di mancati pagamenti” del portale del Ministero (https://agevolazionidgiai.invitalia.it). La domanda deve essere presentata dal legale rappresentante della PMI risultante dal certificato camerale. In alternativa, il rappresentante legale della PMI, previo accesso alla procedura tramite la Carta nazionale dei servizi, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda. La domanda ed i relativi allegati devono essere firmati digitalmente dal soggetto che compila e presenta la domanda, pena l’improcedibilità della stessa. La domanda deve essere redatta in formato digitale in forma di DSAN secondo lo schema reperibile al seguente indirizzo: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_n.1- Domanda.pdf. Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese. La registrazione della PEC nel Registro delle imprese è condizione obbligatoria per la presentazione della domanda di finanziamento agevolato ed il suo accertamento è effettuato in modalità automatica dalla procedura informatica. Completate positivamente le attività di presentazione, la procedura informatica attesta alla PMI il giorno, l’ora, il minuto e il secondo in cui risulta presentata la domanda ed il codice identificativo della stessa.


I professionisti invece devono inviare la domanda all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): fondovmp@pec.mise.gov.it. La domanda deve essere redatta su apposito modulo reperibile all’indirizzo: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Allegato_n.1-Domanda.pdf.
I professionisti iscritti agli ordini professionali devono allegare alla domanda una DSAN attestante l’iscrizione all’ordine professionale. Quelli non iscritti agli ordini professionali, invece, allegano alla domanda l’attestazione rilasciata ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4.


In ogni caso ciascun soggetto beneficiario può presentare un’unica domanda di finanziamento agevolato.


Previa valutazione del possesso dei requisiti, del rispetto dei parametri contabili e dell’assenza delle cause ostative, il Ministero procede alla adozione del provvedimento di concessione ed erogazione entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione o dal completamento della domanda. Ai fini dell’erogazione del finanziamento agevolato, il Ministero verifica, tra l’altro, la regolarità contributiva (DURC) e l’assenza di prescrizioni antimafia.
il finanziamento agevolato è erogato in unica soluzione, entro 60 (sessanta) giorni dall’adozione del provvedimento di concessione ed erogazione, sul conto corrente del soggetto beneficiario comunicato nel modulo di domanda.

ZFU Sisma Centro Italia: gli elenchi dei soggetti ammessi alle agevolazioni


Con il decreto 07 agosto 2019 il Mise pubblica gli elenchi dei soggetti ammessi alle agevolazioni previste per la zona franca urbana colpita dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016.

Con il DM in oggetto sono stati approvati i seguenti elenchi:
1. l’elenco  dei soggetti ammessi alle agevolazioni sopra indicate.
2. l’elenco dei soggetti per i quali l’efficacia dell’assegnazione delle agevolazioni è subordinata agli adempimenti in materia di informativa antimafia, ai fini degli adempimenti tali soggetti devono trasmettere al Ministero dello sviluppo economico, entro e non oltre il 30 settembre 2019, la documentazione necessaria a consentire la richiesta delle informazioni antimafia mediante consultazione della banca dati nazionale unica.
3. l’elenco dei soggetti per i quali l’efficacia della concessione alle agevolazioni, nonché la relativa fruizione, restano condizionati, all’avvio dell’attività nella zona franca urbana entro il 31 dicembre 2019, che dovrà essere comunicato al Ministero dello sviluppo economico secondo le modalità riportate sul sito web istituzionale www.mise.gov.it.
4. l’elenco dei soggetti per i quali la concessione delle agevolazioni è subordinata al completamento delle attività istruttorie in ordine ad alcuni contenuti delle dichiarazioni rese nell’istanza di accessi alle agevolazioni. Per tali soggetti, la concessione delle agevolazioni sarà disposta con successivo provvedimento, nel caso di positivo esito delle predette verifiche.
5. l’elenco dei soggetti per i quali, da un riscontro con il Registro nazionale degli aiuti di Stato, risulta già raggiunto il limite massimo di aiuti de minimis concedibili. Per tali soggetti, si procederà al rigetto definitivo delle domande di accesso all’agevolazione.
Il presente decreto è pubblicato sul sito web istituzionale www.mise.gov.it., con la predetta modalità è assolto l’obbligo di comunicazione ai soggetti indicati negli elenchi del presente decreto. Con apposito avviso, sarà data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’adozione del decreto. Le agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario sono fruite secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Irregolarità formali: esclusa dalla procedura l’omessa compilazione del quadro RW


L’omessa compilazione del quadro RW, relativo agli investimenti all’estero, non può essere definita tramite la procedura sulle “irregolarità formali” prevista dal Decreto Fiscale (Agenzia Entrate – risposta n. 326/2019).

Secondo quanto previsto dal Decreto Fiscale, le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, possono essere definite mediante il versamento di una somma pari ad euro 200 per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni.
Resta esclusa l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato, per la quale è stato specificato che:
– la stessa rileva “con riferimento alle violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale;
– non rientrano nella definizione le violazioni concernenti gli obblighi di monitoraggio fiscale (compilazione del quadro RW).


Detto questo, dal suddetto quadro emerge che l’omessa compilazione del quadro RW non è definibile secondo la procedura prevista per le irregolarità formali.


Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

Non possono applicare il regime forfetario gli esercenti
attività d’impresa, arti o professioni che controllano direttamente o
indirettamente società a responsabilità limitata, le quali esercitano attività
economiche direttamente o indirettamente
riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o
professioni (Agenzia delle entrate – Risposta n. 334 del 2019).