Ultimi giorni per il versamento contributi volontari al Fondo Previmoda


Fino al 14 dicembre 2018 è possibile, per i lavoratori dell’industria tessile-abbigliamento, delle calzature e degli altri settori industriali del sistema moda, effettuare un versamento volontario al Fondo Previmoda.

Il contributo paritetico al Fondo Previmoda di Pensione complementare a capitalizzazione per i lavoratori dell’industria tessile-abbigliamento, delle calzature e degli altri settori industriali del sistema moda, a carico dell’azienda e del lavoratore è pari all’1,50%. Resta salva la possibilità per il lavoratore di versare un contributo superiore, secondo quanto previsto da Previmoda.
Entro il 14 dicembre 2018 è possibile effettuare un versamento volontario sulla posizione del lavoratore oppure su quella di un suo familiare fiscalmente a carico.
In questo modo i contributi saranno valorizzati già con la quota di dicembre 2018.
I contributi versati a Previmoda, ad esclusione del Tfr, sono deducibili dal reddito entro il limite annuo di 5.164,57 euro.

Contestazione disciplinare e principio di immediatezza


In tema di contestazione disciplinare, il criterio di immediatezza deve essere inteso in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell’illecito, nonché del tempo occorrente per l’espletamento delle indagini, tanto maggiore quanto più è complessa l’organizzazione aziendale.


Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore licenziato per plurime irregolari condotte poste in essere nella qualità di responsabile di filiale.
La Corte di appello confermava la sentenza di primo grado, con la quale era stato respinto il ricorso del medesimo lavoratore, ritenendo che, dopo la lettera di contestazione, il dipendente aveva reso le proprie giustificazioni, escludendosi, pertanto, la violazione della procedura disciplinare per omessa concessione del termine a difesa del medesimo.
I giudici rilevava, inoltre, come la complessità degli accertamenti seguiti all’accertamento ispettivo rendesse congruo il termine di circa 2 mesi e mezzo intercorso tra l’acquisizione della documentazione presso la filiale e la formale contestazione degli addebiti.
Con ricorso in Cassazione, il lavoratore in questione censura la sentenza impugnata nella parte in cui ha escluso la violazione della suddetta procedura disciplinare per mancata concessione del termine a difesa e nella parte in cui ha escluso la tardività della contestazione.
Orbene, nel rigettare il ricorso, la Corte di Cassazione ribadisce il prinicipio secondo il quale, il criterio di immediatezza della contestazione deve essere inteso “in senso relativo, dovendosi tener conto della specifica natura dell’illecito disciplinare, nonché del tempo occorrente per l’espletamento delle indagini, tanto maggiore quanto più è complessa l’organizzazione aziendale. Nel caso, la Corte di appello ha compiutamente verificato le attività svolte dal datore per avere una completa cognizione delle irregolarità poste in essere dal lavoratore, pervenendo ad una conclusiva valutazione di complessità delle medesime e di conseguente congruità del termine di circa 2 mesi e mezzo intercorso tra l’acquisizione della documentazione presso la filiale e la formale contestazione degli addebiti per cui è causa.


CCNL TRASPORTO AEREO: firmato accordo sulla stagionalità


20 nov 2018 Siglato il 19/11/2018, tra ASSAEROPORTI, ASSOHANDLERS, ASSAEREO, ASSOCONTROL, FAIRO e la FILT-CGIL, la FIT-CISL, la UILTRASPORTI, la UGL Trasporto Aereo, l’accordo che regola la stagionalità nel settore aeroportuale e del trasporto aereo, con validità fino al 31/5/2019.

Le attività svolte dalle imprese a cui trova applicazione il CCNL del Trasporto Aereo, hanno carattere stagionale in relazione all’intensificazione del traffico passeggeri e merci in alcuni periodi dell’anno, pertanto, è consentita la stipula di contratti a tempo determinato stagionali nell’ambito delle attività operative per un periodo massimo complessivo di sei mesi, compresi tra aprile ed ottobre di ogni anno e di quattro mesi per periodi diversamente distribuiti.
I periodi di lavoro svolti con contratti di lavoro a tempo determinato stagionali non concorrono alla determinazione del limite di durata massima.
L’assunzione di lavoratori con contratti di i lavoro a tempo determinato stagionali:
a) non è soggetta ai limiti quantitativi previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva per l’assunzione di lavoratori a termine, per le imprese in cui non si faccia concomitante ricorso alla somministrazione a tempo determinato;
b) è soggetta al limite quantitativo del 15% del personale a tempo indeterminato complessivamente impiegato al 31 dicembre dell’anno precedente, per le imprese in cui si faccia concomitante ricorso alla somministrazione a tempo determinato.
I contratti a tempo determinato stipulati ai sensi del presente accordo dovranno indicare come causale esclusivamente “stagionalità”.
Dall’1/6/2019 il presente accordo decadrà automaticamente.

In GU l’elenco delle tipologie di trattamenti soggetti a valutazione d’impatto


Pubblicato in G.U. l’elenco delle tipologie di trattamento che i soggetti pubblici e privati dovranno sottoporre a valutazione di impatto.


Ai sensi degli articoli 35, paragrafo 4, e 57, paragrafo 1, lettera k), del RGPD fermo restando quanto indicato nelle «Linee guida in materia di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e determinazione della possibilità che il trattamento “possa presentare un rischio elevato” ai fini del regolamento (UE) n. 2016/679» del Gruppo di lavoro art. 29 («WP 248, rev. 01») è individuato l’elenco delle tipologie di trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, da sottoporre a valutazione d’impatto. Trattasi di:
1. Trattamenti valutativi o di scoring su larga scala, nonché trattamenti che comportano la profilazione degli interessati nonché lo svolgimento di attività predittive effettuate anche on-line o attraverso app, relativi ad «aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze o gli interessi personali, l’affidabilità o il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti dell’interessato».
2. Trattamenti automatizzati finalizzati ad assumere decisioni che producono «effetti giuridici» oppure che incidono «in modo analogo significativamente» sull’interessato, comprese le decisioni che impediscono di esercitare un diritto o di avvalersi di un bene o di un servizio o di continuare ad esser parte di un contratto in essere.
3. Trattamenti che prevedono un utilizzo sistematico di dati per l’osservazione, il monitoraggio o il controllo degli interessati, compresa la raccolta di dati attraverso reti, effettuati anche on-line o attraverso app, nonché il trattamento di identificativi univoci in grado di identificare gli utenti di servizi della società dell’informazione inclusi servizi web, tv interattiva, ecc. rispetto alle abitudini d’uso e ai dati di visione per periodi prolungati.
4. Trattamenti su larga scala di dati aventi carattere estremamente personale: si fa riferimento, fra gli altri, ai dati connessi alla vita familiare o privata, o che incidono sull’esercizio di un diritto fondamentale oppure la cui violazione comporta un grave impatto sulla vita quotidiana dell’interessato.
5. Trattamenti effettuati nell’ambito del rapporto di lavoro mediante sistemi tecnologici dai quali derivi la possibilità di effettuare un controllo a distanza dell’attività dei dipendenti.
6. Trattamenti non occasionali di dati relativi a soggetti vulnerabili. 
7. Trattamenti effettuati attraverso l’uso di tecnologie innovative, anche con particolari misure di carattere organizzativo ogniqualvolta ricorra anche almeno un altro dei criteri individuati nel WP 248, rev. 01.
8. Trattamenti che comportano lo scambio tra diversi titolari di dati su larga scala con modalità telematiche.
9. Trattamenti di dati personali effettuati mediante interconnessione, combinazione o raffronto di informazioni, compresi i trattamenti che prevedono l’incrocio dei dati di consumo di beni digitali con dati di pagamento.
10. Trattamenti di categorie particolari di dati ai sensi dell’art. 9 RGPD oppure di dati relativi a condanne penali e a reati di cui all’art. 10 RGPD interconnessi con altri dati personali raccolti per finalità diverse.
11. Trattamenti sistematici di dati biometrici, tenendo conto, in particolare, del volume dei dati, della durata, ovvero della persistenza, dell’attività di trattamento.
12. Trattamenti sistematici di dati genetici, tenendo conto, in particolare, del volume dei dati, della durata, ovvero della persistenza, dell’attività di trattamento.

Fino al 30 novembre per l’iscrizione dei familiari al Fondo Fasda

Fino al 30 novembre 2018 è possibile, per i familiari dei dipendenti dei Servizi Ambientali, aderire al Fondo Fasda

La scadenza per l’adesione alla polizza sanitaria del Fondo FASDA per i familiari è stata prorogata fino a venerdì 30 Novembre 2018. Per i familiari sarà possibile scegliere il Piano sanitario BASE oppure il Piano sanitario PLUS con coperture più ampie e innovative con prestazioni specifiche in base all’età dei figli.
La periodicità del versamento é, analogamente, trimestrale con le seguenti scadenze: 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre, 16 gennaio di ogni anno. Il versamento è posticipato, in quanto è riferito al trimestre contributivo immediatamente precedente.