Accordo TIM sulle relazioni industriali

Sottoscritto il giorno 11/1/2019, tra TIM S.p.A. assistita da UNINDUSTRIA Roma e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, il Protocollo delle Relazioni Industriali

Le parti firmatarie del presente Protocollo, hanno inteso realizzare un assetto unitario ed esclusivo del sistema di rappresentanza sindacale a livello aziendale, definendo la costituzione e il funzionamento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e l’elezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
Le Parti, con tale sottoscrizione, hanno anche dato piena attuazione ai contenuti dell’Accordo Interconfederale del 28/6/2011, del Protocollo del 31/5/2013, del Testo Unico sulla Rappresentanza del 10/1/2014, dell’Accordo Interconfederali del 9/3/2018 e dell’ultimo accordo del 12/12/2018 siglato tra Confindustria e Sindacati confederali CGIL, CISL e UIL.
Il presente Protocollo, che sarà oggetto di verifica a seguito del rinnovo del vigente CCNL TLC e cesserà di avere ogni efficacia il 31/12/2021, determina inoltre il numero complessivo dei componenti di ciascuna Rappresentanza Sindacale Unitaria e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nei diversi ambiti territoriali, nella misura complessiva di 396 componenti RSU di cui 81 RLS.

Utilizzo della divisa aziendale al di fuori dell’ambiente di lavoro


Nel rapporto di lavoro subordinato il tempo necessario ad indossare la divisa aziendale rientra nell’orario di lavoro solo se è assoggettato al potere conformativo del datore di lavoro.


Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di alcuni lavoratori nei confronti dei quali era stata respinta la domanda proposta per la remunerazione del tempo, necessario ad indossare ed a dismettere la tuta di lavoro nonché a fare la doccia.
Secondo i giudici, non era stato dedotto il potere, anche indiretto, del datore di conformazione della prestazione accessoria nè era stata allegata la circostanza che i lavoratori medesimi fossero tenuti ad anticipare il loro arrivo nell’ambiente di lavoro ed ad utilizzare gli spogliatoi aziendali, potendo liberamente assolvere a tali attività preparatorie anche presso le rispettive abitazioni. Non era stata, poi, dedotta la circostanza che, per le caratteristiche delle tute di lavoro, delle scarpe e dei dispositivi di sicurezza, l’utilizzo degli indumenti al di fuori dell’ambiente di lavoro non fosse consono o adeguato, secondo un criterio di normalità sociale.
Dunque, nel rigettare il ricorso la Corte ha applicato il consolidato principio, secondo cui nel rapporto di lavoro subordinato il tempo necessario ad indossare la divisa aziendale rientra nell’orario di lavoro soltanto se è assoggettato al potere conformativo del datore di lavoro, ciò che può derivare o dalla esplicita disciplina di impresa o, implicitamente, dalla natura degli indumenti o dalla funzione che essi devono assolvere, tali da determinare un obbligo di indossare la divisa sul luogo di lavoro.
I ricorrenti non avevano provato di essere vincolati ad utilizzare gli spogliatoi aziendali ed ad anticipare il proprio arrivo nell’ambiente di lavoro, potendo liberamente assolvere a tali attività preparatorie anche presso le rispettive abitazioni. I mezzi di prova articolati, pertanto, vedevano su circostanze irrilevanti al decidere, perché non significative della eterodirezione.

Assunzioni disoccupati e stabilizzazioni precari nel Friuli Venezia Giulia


La Regione Friuli Venezia Giulia concede ai datori di lavoro, contributi a fondo perduto per favorire le assunzioni a tempo indeterminato, determinato di lavoratori disoccupati e per stabilizzazioni di personale precario.

La Regione Friuli Venezia Giulia concede ai datori di lavoro contributi a fondo perduto per favorire le assunzioni a tempo indeterminato, determinato di lavoratori disoccupati e per stabilizzazioni di personale precario.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 2 gennaio 2019 fino alle ore 12.00 del 31 agosto 2019.
Le assunzioni possono essere:
– tempo indeterminato;
– tempo determinato;
– stabilizzazioni di lavoratori precari.


Assunzione a tempo indeterminato


Contributi per l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro subordinato e per l’inserimento lavorativo in cooperative come soci lavoratori di disoccupati.
La Regione sostiene l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro subordinato anche parziale e l’inserimento lavorativo di soci lavoratori di cooperative, dei residenti nel Friuli Venezia Giulia e precisamente: donne disoccupate, uomini disoccupati di età non inferiore a 60 anni e uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale dichiarata con decreto dell’assessore regionale competente in materia di lavoro, o anche riconducibile alla crisi industriale complessa di Trieste.
I contributi sono erogati a fondo perduto in regime di de minimis e possono essere richiesti da datori di lavoro privati (imprese, associazioni, fondazioni, professionisti, cooperative) aventi sede o unità locale nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.
I beneficiari dell’iniziativa sono:
1. imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria;
2. cooperative e loro consorzi;
aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.
I destinatari dell’iniziativa sono:
– i disoccupati residenti nella Regione FVG, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, appartenenti ad una delle seguenti categorie:
1. donne;
2. uomini di età non inferiore a 60 anni;
3. uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale dichiarata con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro, o anche riconducibile alla crisi industriale complessa di Trieste.
Per disoccupato si intende colui il quale ha acquisito lo stato di disoccupazione ai sensi della normativa nazionale o regionale, ed ha reso la dichiarazione di immediata disponibilità ai sensi della normativa nazionale e regionale.
L’ammontare degli incentivi è pari ad un importo di € 7.000,00
Incremento di € 1.000,00 in caso di:
– Individuazione del disoccupato attraverso preselezione del CPI
– Disoccupati a seguito di situazione di Grave Crisi Occupazionale
– Disoccupati da almeno 12 mesi
Incremento di € 3.000,00 in caso di:


– assunzione di donne con contratto di lavoro a tempo pieno, con almeno un figlio di età fino a cinque anni non compiuti; l’incentivo viene ulteriormente incrementato di € 3.000,00 nel caso in cui il datore di lavoro dispone di almeno una delle seguenti tipologie di misure di welfare aziendale per la conciliazione tra vita lavorativa e impegni di cura dei propri cari:
1) flessibilità dell’orario di lavoro o banca delle ore;
2) nido aziendale o convenzionato;
– assunzione di uomini e donne di età non inferiore a 60 anni la cui disoccupazione deriva da un contratto con riconoscimento della qualifica dirigenziale, con contratto di lavoro con riconoscimento della qualifica dirigenziale a tempo pieno.
Gli incrementi sono cumulabili.
La domanda è predisposta e presentata solo ed esclusivamente per via telematica e deve essere presentata – a pena di inammissibilità – dal 2 gennaio al 31 agosto 2019, prima dell’assunzione o in ogni caso entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.


Assunzione a tempo determinato


Contributi per l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di disoccupati di età non inferiore a 60 anni.
L’Amministrazione regionale, sostiene l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche parziale non inferiore al 70%, di durata non inferiore a otto mesi dei residenti nel Friuli Venezia Giulia e precisamente donne e uomini disoccupati di età non inferiore a 60 anni.
I contributi sono erogati a fondo perduto in regime di de minimis e possono essere richiesti da datori di lavoro privati (imprese, associazioni, fondazioni, professionisti, cooperative) aventi sede o unità locale nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.
I beneficiari dell’iniziativa sono:
1. imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria;
2. cooperative e loro consorzi;
aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.
I destinatari dell’iniziativa sono:
I disoccupati residenti nella Regione FVG, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, di età non inferiore a 60 anni.
Per disoccupato si intende chi, privo di impiego, ha dichiarato in forma telematica la propria disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e ha sottoscritto il patto di servizio personalizzato presso uno dei centri per l’impiego regionali.
L’ammontare degli incentivi è pari ad un importo di € 2.000,00
Incremento di € 1.000,00 in caso di:
– Individuazione del disoccupato attraverso preselezione del CPI
– Disoccupati a seguito di situazione di Grave Crisi Occupazionale
– Disoccupati da almeno 12 mesi
Gli incrementi sono cumulabili.
La domanda è predisposta e presentata solo ed esclusivamente per via e deve essere presentata a pena di inammissibilità – dal 2 gennaio al 31 agosto 2019 – prima dell’assunzione o in ogni caso entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.


Stabilizzazione di lavoratori precari


Contributi a fondo perduto ai datori di lavoro per la trasformazione in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche parziale non inferiore al 70%, di contratti di lavoro precario (lavoro intermittente, lavoro a progetto, collaborazione coordinata e continuativa, contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, lavoro somministrato, apprendistato, tirocinio) di donne e uomini indipendentemente dall’età anagrafica.
I beneficiari dell’iniziativa sono:
1. imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria;
2. cooperative e loro consorzi;
aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.
I destinatari dell’iniziativa sono:
I residenti nella Regione FVG, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, che nei 5 anni precedenti alla trasformazione abbiano prestato lavoro precario, anche a favore di diversi datori di lavoro, per un periodo non inferiore a 12 mesi.
Vengono incentivati:
a) la trasformazione a tempo indeterminato del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con data di scadenza entro 24 mesi da tale data;
b) l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di personale che lavorava presso il soggetto richiedente in base ad uno dei seguenti contratti:
1) lavoro intermittente indeterminato
2) lavoro intermittente determinato
3) lavoro a progetto
4) contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
c) l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di personale che lavorava presso il soggetto richiedente in base ad un contratto di somministrazione di lavoro;
d) l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di soggetti che risultano prestare la loro opera presso il soggetto richiedente in esecuzione di un contratto di apprendistato;
e) l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di soggetti che stanno realizzando presso il soggetto richiedente un tirocinio conforme alla regolamentazione regionale vigente in materia.
Gli interventi di cui alle lettere precedenti sono ammissibili a contributo a condizione che riguardino lavoratori che al momento della stabilizzazione risultano essere in una condizione occupazionale precaria: nei 5 anni precedenti hanno prestato la loro opera, per un periodo complessivamente non inferiore a 12 mesi, nella realizzazione di progetti di lavori socialmente utili, a condizione che l’opera sia stata prestata quali disoccupati, nella realizzazione di tirocini rientranti nell’ambito di applicazione della regolamentazione regionale vigente in materia o in esecuzione delle seguenti tipologie contrattuali:
1) contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
2) contratto di lavoro intermittente;
3) contratto di formazione e lavoro;
4) contratto di inserimento;
5) contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
6) contratto di lavoro a progetto;
7) contratto di lavoro interinale;
8) contratto di somministrazione di lavoro;
9) contratto di apprendistato.
L’ammontare degli incentivi è pari ad un importo di € 7.000,00
Incremento di €1.000,00 in caso di:
1. soggetti proveniente da grave crisi occupazionale
2. soggetti con un periodo non inferiore a 18 mesi di lavoro precario.
Incremento di € 2.000,00
3.soggetti con un periodo non inferiore a 24 mesi di lavoro precario con lo stesso datore di lavoro.
Gli incrementi sono cumulabili nel seguente modo: punto 1+2; punto 1+3.
La domanda è predisposta e presentata solo ed esclusivamente per via telematica e deve essere presentata – a pena di inammissibilità – dal 2 gennaio al 31 agosto 2019, prima dell’assunzione o in ogni caso entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento.

Regione Marche: scade a gennaio la richiesta delle prestazioni 2018 dell’EBAM

Entro il 31 gennaio 2019 le imprese artigiane aderenti all’Ente Bilaterale delle Marche EBAM possono inoltrare istanza per richiedere il contributo previsto per le prestazioni i cui eventi sono accaduti durante l’anno 2018.

L’EBAM, l’Ente bilaterale artigianato Marche, organizza i vari Fondi che rappresentano gli strumenti economico-finanziari per erogare prestazioni e servizi alle imprese artigiane e ai loro dipendenti.
Queste le prestazioni che è possibile richiedere entro fine mese per gli eventi riferiti all’anno 2018:


– OCCUPAZIONE AGGIUNTIVA
– INNOVAZIONE TECNOLOGICA – AMBIENTE E SICUREZZA
– SUSSIDIO PER TESTI SCOLASTICI
– CONTRIBUTO FREQUENZA ASILI NIDO
– CALAMITA’ NATURALI
– FORMAZIONE ALLE IMRPESE DI SERVIZIO
– CONTRIBUTO FORMAZIONE SICUREZZA LAVORO
– CONTRIBUTO QUOTA ADDIZIONALE INPS PER CIG IN DEROGA ANNO 2016
– ASSEGNO STUDIO
– CONTRIBUTO SANITARIO

Assocalzaturifici: informazioni su Previmoda e Sanimoda

Attraverso l’informativa di Assocalzaturifici, si segnala l’aumento del contributo a Previmoda e il posticipo dell’operatività di Sanimoda

Come previsto dal CCNL per i lavoratori addetti all’Industria delle Calzature 27/4/2017, dall’1/1/2019 aumenta il contributo a carico del datore di lavoro al Fondo di previdenza complementare Previmoda.
Infatti, l’ultimo capoverso del Protocollo n. 2 del CCNL 27/4/2017, così recita:
“Fermo restando il contributo a carico del lavoratore pari all’1,5% del minimo contrattuale, il contributo a carico dell’azienda sarà elevato al 2% del minimo contrattuale a far data dall’1/1/2019.”
Assocalzaturifici, ricorda inoltre, che l’avvio dell’operatività del Fondo di assistenza sanitaria Sanimoda, inizialmente prevista al 1° gennaio 2019, in virtù dell’accordo siglato l’8/10/2018, è stata posticipata al mese di maggio 2019.