Applicazione del Welfare contrattuale del CCNL Metalmeccanica Confapi

Sottoscritta una Dichiarazione comune sul Welfare per i dipendenti del Ccnl Unionmeccanica CONFAPI

Le parti stabiliscono che il CCNL per le lavoratrici ed i lavoratori addetti alla piccola e media industria metalmeccanica, orafa ed alla installazione di impianti sottoscritto in data 3/7/2017 resterà in vigore fino a che non sia sostituito da un successivo CCNL.
Per quanto sopra, a partire dal 15/1/2021 dovranno essere messi a disposizione dei lavoratori strumenti di welfare del valore di € 150,00 rispettando le condizioni disciplinate dal CCNL
Si ricorda che, il suddetto valore è onnicomprensivo ed espressamente escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto.
Hanno diritto a quanto sopra i lavoratori, superato il periodo di prova, in forza al 1° gennaio di ciascun anno o successivamente assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno:
– con contratto a tempo indeterminato;
– con contratto a tempo determinato che abbiano maturato almeno tre mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso di ciascun anno (1° gennaio – 31 dicembre).
Sono esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita né indennizzata nell’anno di riferimento.


Modificato il protocollo sicurezza covid-19 nelle Agenzia delle Entrate – Riscossione

Siglato il 12/1/2021, tra l’Agenzia delle Entrate – Riscossione e la FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL e UILCA, il verbale di accordo di modifica ed integrazione al “Protocollo condiviso sulla regolamentazione delle misure per il contenimento ed il contrasto al virus Covid-19 nell’ambiente di lavoro per il “Personale addetto ad attività esterne”.

Le Parti convengono che il paragrafo 6 del “Protocollo condiviso del 13/5/2020 di regolamentazione delle misure per il contenimento ed il contrasto al virus COVID-19 nell’ambiente di lavoro” viene integrato come segue per il “Personale addetto ad attività esterne”.
Ad integrazione delle misure di Sicurezza sul lavoro già individuate nel citato Protocollo condiviso del 13/5/2020, tenuto conto delle evidenze contenute negli aggiornamenti al DVR, il personale dell’Ente per le attività svolte in esterno o presso i locali di soggetti terzi deve rispettare le norme comportamentali di carattere generale vigenti sul territorio nazionale e quelle specifiche, tempo per tempo vigenti, dei diversi territori.
Al personale addetto alle attività in esterno, fermo restando il rispetto delle norme in materia di distanziamento, saranno forniti i seguenti dispositivi, come misura di prevenzione e protezione che si aggiungono al costante rispetto della distanza minima di sicurezza:
– visiera protettiva;
– mascherina filtrante del tipo FFP2;
– guanti monouso;
– flacone con gel disinfettante.
Con riferimento agli Ufficiali di Riscossione e ai Messi, sarà cura del Responsabile turnare le attività in modo da limitare la presenza contemporanea negli uffici, nonché fornire le istruzioni tecnico operative necessarie nell’attuale contesto.
Per maggior sicurezza negli spostamenti è altresì raccomandato l’utilizzo dell’automezzo personale del dipendente o dell’automezzo dell’Ente eventualmente a disposizione presso la sede.


CCNL EMITTENTI RADIOTELEVISIVE: Accordo per la copertura sanitaria 2021

Sottoscritto il 22/12/2020, tra CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI, ANICA, RNA e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, l’accordo per la regolamentazione del piano sanitario

Come noto per il settore delle Emittenti Radiofoniche e Televisive Confindustria, è previsto in materia di assistenza sanitaria integrativa, l’applicazione della delibera dell’11/12/2014 della Commissione dell‘Osservatorio Nazionale che ha convenuto, secondo quanto previsto dall’art. 71 del CCNL 17/4/2014, per l’anno 2015, per le aziende che non prevedevano l’assistenza sanitaria integrativa, l’applicazione del Piano Sanitario del Fondo Salute Sempre con il versamento di 120,00 euro annui integralmente a carico delle aziende.
Tale polizza è stata prorogata per gli anni successivi, fino al 31/12/2020.
Attualmente, alla data del 22/12/2020, le Parti nel corso della trattativa di rinnovo del CCNL di settore, visto l’approssimarsi della scadenza della polizza, ne hanno valutato l’opportunità del mantenimento alle medesime condizioni economiche. Pertanto, hanno stabilito, a tutela dei dipendenti del comparto, la necessità di prorogare la polizza alle medesime condizioni e oneri vigenti, per un periodo di almeno un anno e cioè dall’1/1/2021 fino al 31/12/2021.

Legge di bilancio: caregiver familiare e altre disposizioni


Il comma 334 della L. n. 178/2020 istituisce presso il Ministero del Lavoro uno specifico fondo, per interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare. Il comma 324 istituisce, invece, nei limiti delle risorse previste, un programma denominato “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (GOL), quale programma nazionale di presa in carico finalizzata all’inserimento occupazionale, mediante l’erogazione di servizi specifici di politica attiva del lavoro.


Caregiver familiare
Ai sensi del comma 255 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, il caregiver familiare è la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.
Con riferimento a tale figura, il comma 334 della legge di bilancio istituisce nello stato di previsione del Ministero del lavoro un fondo, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare.


“Garanzia di occupabilità dei lavoratori”
Per favorire la transizione occupazionale attraverso il potenziamento delle politiche attive del lavoro e sostenere il percorso di riforma degli ammortizzatori sociali, nello stato di previsione del Ministero del lavoro, per il successivo trasferimento all’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro (ANPAL) per le attività di competenza, è istituito un fondo denominato “Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive rientranti tra quelle ammissibili dalla Commissione europea nell’ambito del programma React EU”, con una dotazione di 500 milioni di euro nell’anno 2021. Nei limiti delle risorse residue di cui sopra, è istituito – secondo il comma 324 della L. n. 178/2020 – un programma denominato “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (GOL), ovvero un programma nazionale di presa in carico finalizzata all’inserimento occupazionale, mediante l’erogazione di servizi specifici di politica attiva del lavoro, nell’ambito del patto di servizio di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150.
Le misure di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro, di cui all’articolo 23 del citato decreto legislativo n. 150 del 2015, sono rideterminate nell’ambito del programma nazionale in questione. Con decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, individueranno le prestazioni connesse al programma nazionale GOL, compresa la definizione delle medesime prestazioni per tipologia di beneficiari, le procedure per assicurare il rispetto del limite di spesa, le caratteristiche dell’assistenza intensiva nella ricerca di lavoro e i tempi e le modalità di erogazione da parte della rete dei servizi per le politiche del lavoro, nonché la specificazione dei livelli di qualità di riqualificazione delle competenze.
Nelle more dell’istituzione del programma nazionale GOL, l’assegno di ricollocazione di cui all’articolo 23 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, è riconosciuto, nel limite di 267 milioni di euro per il medesimo anno, dal centro per l’impiego anche a coloro che si trovino in una delle seguenti condizioni, ad esclusione delle persone che beneficiando degli ammortizzatori sociali sono in grado di raggiungere i requisiti necessari per l’accesso alla pensione al termine della fruizione dei medesimi:
– collocazione in cassa integrazione guadagni ai sensi dell’articolo 1, comma 136, della legge 27 dicembre 2017, n. 205;
– sospensione del rapporto di lavoro e collocazione in cassa integrazione guadagni per cessazione dell’attività ai sensi dell’articolo 44 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130;
– percezione della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e dell’indennità mensile di disoccupazione da oltre quattro mesi.

Decontribuzione sud e tredicesima mensilità, escluso l’esonero per i ratei da gennaio a settembre


Circa l’applicabilità della “decontribuzione Sud” alla tredicesima mensilità, considerato l’espresso riferimento normativo ad uno specifico periodo temporale di fruizione dell’esonero (ottobre 2020 – dicembre 2020), essa può trovare applicazione esclusivamente con riferimento ai ratei di tredicesima maturati nel suddetto trimestre. Pertanto, i datori di lavoro che avessero già calcolato ed esposto l’esonero sull’intera tredicesima mensilità, sono tenuti a rideterminarne l’importo e a restituire la maggior somma, riferita ai ratei dei mesi da gennaio a settembre, nelle denunce di competenza gennaio 2021 (Inps, messaggio 11 gennaio 2021, n. 72).


Come noto, al fine di contenere gli effetti straordinari sull’occupazione determinati dall’epidemia da COVID-19 in aree caratterizzate da gravi situazioni di disagio socio-economico e di garantire la tutela dei livelli occupazionali, l’art. 27 del D.L. 104/2020 aveva previsto, in favore dei datori di lavoro privati, un esonero dal versamento dei contributi pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’INAIL. L’agevolazione era riconosciuta, dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, in riferimento ai rapporti di lavoro subordinato, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, la cui sede di lavoro sia situata in regioni c.d. svantaggiate: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Tanto premesso, l’Istituto ha fornito chiarimenti applicativi in merito alla riferibilità dell’esonero in regime di somministrazione di lavoro e di lavoro marittimo, nonché in relazione alla tredicesima mensilità.
Rispetto al primo punto, il beneficio della decontribuzione non è riconoscibile allorquando il lavoratore in somministrazione, pur svolgendo la propria attività lavorativa in unità operative dell’azienda utilizzatrice, ubicate nelle aree svantaggiate, sia formalmente assunto presso un’agenzia di somministrazione situata in una regione diversa da quelle ammesse ad usufruire dello sgravio. Ciò, in quanto, ai fini del legittimo riconoscimento dell’agevolazione, rileva la sede di lavoro dell’effettivo datore di lavoro e non dell’utilizzatore.
In merito all’applicazione dell’esonero contributivo da parte delle imprese armatoriali, con riferimento ai lavoratori marittimi, categoria gente di mare (art. 115, Codice della navigazione), tenuti a svolgere la propria attività lavorativa a bordo delle navi, le imprese suddette possono beneficiare dell’agevolazione per i lavoratori che siano imbarcati su navi iscritte, alla data del 1° ottobre 2020, nei compartimenti marittimi ricadenti nelle regioni già individuate. In tali ipotesi, la decontribuzione non può essere cumulata, evidentemente, con gli esoneri totali di cui già beneficino le imprese amatoriali, quali:
– l’esonero totale dal versamento dei contributi obbligatori previdenziali ed assistenziali dovuti per gli equipaggi delle navi iscritte nel Registro Internazionale (art. 6, D.L. n. 457/1997);
– l’esonero totale dal versamento dei contributi obbligatori previdenziali ed assistenziali per gli equipaggi delle navi che esercitano la pesca oltre gli stretti (art. 6-bis, D.L. n. 457/1997);
– l’esonero totale, per il periodo dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dalle imprese armatoriali per i marittimi imbarcati sulle navi iscritte nelle matricole e nei registri nazionali che esercitano attività di cabotaggio, attività di rifornimento dei prodotti petroliferi necessari alla propulsione ed ai consumi di bordo delle navi, navi adibite a deposito ed assistenza alle piattaforme petrolifere nazionali (art. 88, D.L. n. 104/2020).
Infine, quanto al riconoscimento della “decontribuzione Sud” anche per la tredicesima mensilità, in considerazione dell’espresso riferimento normativo ad uno specifico e delimitato periodo temporale di fruizione dell’esonero (ottobre 2020 – dicembre 2020), essa può trovare applicazione anche sulla contribuzione relativa alla tredicesima mensilità erogata a dicembre 2020, ma esclusivamente con riferimento ai ratei maturati nel suddetto trimestre.
Pertanto, i datori di lavoro interessati, che avessero già calcolato ed esposto l’esonero in argomento sull’intera tredicesima mensilità, sono tenuti a rideterminare l’importo effettivamente spettante ed a restituire la maggior somma, riferita ai ratei dei mesi da gennaio a settembre, nelle denunce di competenza gennaio 2021. A tal fine, i datori di lavoro valorizzano all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
– nell’ elemento <CausaleADebito> va inserito il codice causale: “M317” che assume il significato di “Restituzione quota eccedente esonero art. 27 D.L. 104/2020;
– nell’ elemento <ImportoADebito>, l’importo da restituire.